quali conseguenze dopo l’eliminazione in Champions League?

Cosa c’è dopo questo annuncio

L’Olympique de Marseille ha vissuto una vera spinta emotiva Martedì sera sul suo prato all’Orange Vélodrome. Infatti, grazie all’attaccante Chancel Mbemba prima dell’intervallo, il Marsiglia è arrivato ai primi 45 minuti dalla qualificazione agli ottavi di Champions League prima di passare al terzo posto, sinonimo di trasferimento in Europa League, con il pareggio di Clément Lenglet al ritorno da negli spogliatoi e di perdere tutto al 95′ e al secondo gol di Tottenham firmato Pierre-Emile Hojbjerg per porre fine a tutte le speranze della fase finale di C1 nelle Bouches-du-Rhône (2-1).

Ricette fallite

Questa eliminazione da tutte le competizioni europee conferma non solo la scarsa forma sportiva degli uomini diIgor Tudor, ma arriva a perdere una notevole liquidità. Perché sì, un successo in casa contro gli Spurs avrebbe potuto fruttare ben 22 milioni di euro, cosa non trascurabile quando si sa che il titolare Franck McCourt non vuole più iniettare soldi nelle casse del club, preferendo che la dirigenza sportiva prima riuscire a fare buone vendite per poter reinvestire queste entrate per rafforzare la forza lavoro marsigliese.

Se analizziamo questi 22 M€ della UEFA che passano sotto il naso di Pablo Longoria e soci, troviamo prima i 2,8 milioni in caso di vittoria in una partita di Champions League, quasi 10 M€ in ricompensa dopo la qualificazione gli ottavi (esattamente 9,6), a cui si sommano logicamente 4 M€ di incassi della prima partita della fase finale in casa e altri 4 legati ai diritti tv in base al valore proporzionale di ciascun mercato televisivo (MarketPool). In realtà si tratta solo di 18 milioni di euro di perdite per OM, visto che riceve comunque i 3 milioni di incassi dalla ricezione degli Spurs, troppo pochi per salvare le finanze…

Una frenetica finestra di mercato in arrivo?

Se l’OM non può contare sui risultati sportivi per risolvere le proprie preoccupazioni difensive, dovrà rivolgersi alla propria forza lavoro per vendere e anche liberare buste paga per sperare di essere attivo durante le prossime finestre di trasferimento. Secondo informazioni da Il gruppo fine ottobre, il presidente Pablo Longoria non dovrebbe trattenere più giocatori se riceve una buona offerta. Troviamo in particolare il centrocampista brasiliano Gerson, la cui uscita sembra inevitabile dopo le parole di suo padre e agente Marcao. Una possibile partenza confermato dalla stampa brasiliana, che lo manda al Sevilla FC di Jorge Sampaoli.

Anche i suoi amici di centrocampo, il senegalese Pape Gueye e il trequartista della nazionale francese Dimitri Payet, sono colpiti da questa ondata in direzione delle partenze. L’ultimo citato è anche uno dei grandi sconfitti dell’arrivo del tecnico croato sulla panchina olimpica la scorsa estate, passato da capitano e leader della squadra a sostituire. Ma sarà difficile sloggiare i “marsigliesi a vita”. Aggiungi a questo elenco Konrad De La Fuente, non gradito da Tudor al suo arrivo, non si è accontentato del complicato prestito all’Olympiacos e potrebbe benissimo lasciare La Canebière dopo il suo ritorno dalla Grecia. Il Real Valladolid, già interessato al nazionale americano quest’estate, dovrebbe cogliere l’occasione il prossimo gennaio…

Un atteso risveglio sportivo

In attesa della prossima finestra di mercato, l’Olympique de Marseille deve tornare rapidamente sul rettangolo verde. Prima di essere eliminata dalla corsa agli ottavi di Champions League, la squadra olimpica ha incatenato tre partite senza la minima vittoria in campionato, di cui due sconfitte (contro Paris e Lens). Una brutta serie che ha relegato i giocatori di Igor Tudor al quinto posto in classifica dopo 13 giornate a 11 punti dal Paris Saint-Germain, più che deludente quando si sa che quattro incontri prima erano a un solo punto dal club della capitale. Inoltre, il calendario in arrivo non sembra essere il più conveniente per acquisire fiducia prima della pausa dei Mondiali.

Gli uomini in azzurro e bianco dovranno infatti incontrarsi con l’Olympique Lyonnais, vincitore delle ultime 2 partite di L1 sotto la guida del nuovo allenatore Laurent Blanc, nella loro tana il prossimo fine settimana prima di trasferirsi sul campo dell’AS Monaco. Tuttavia, nonostante lo scontro serrato sulla carta, lo stadio Louis-II sta facendo bene per l’OM, ​​che ha vinto 39 volte su 92 scontri, il suo secondo avversario preferito nelle competizioni ufficiali dietro l’OGC Nice (41 successi su 74 partite). Ma con gli azzurri che sta vivendo in questo momento la formazione di Tudor, questi due manifesti devono permettergli di dare il via a una rivoluzione, pena di mettere a repentaglio il futuro del tecnico croato. Serie a seguire.

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