quello che devi sapere sulla Svizzera

Cosa c’è dopo questo annuncio

Il corso di qualificazione e il gruppo

La Svizzera ha le carte in regola per far tremare i suoi avversari. Primi nel Gruppo C nelle qualificazioni davanti a Italia, Irlanda del Nord, Bulgaria e Lituania, i Nati hanno chiuso con un ottimo palmares: 5 vittorie e 3 pareggi in 8 partite con 18 punti sul cronometro. Ma soprattutto, se gli elvetici non hanno necessariamente fatto esplodere i contatori in termini di gol segnati, hanno mostrato un volto estremamente solido (2 gol subiti, co-miglior difesa dei playoff con… la Squadra Azzurra. Con due punti di vantaggio la Nazionale, la Svizzera, che ha sconfitto la Francia a Euro 2020 prima di cadere ai rigori contro la Spagna nei quarti, ha confermato di poter davvero fare il guastafeste contro le grandi nazioni. Brasile, presente con Camerun e Serbia nel Gruppo G del Mondiale 2022è avvertito.

Le XI tipo (4-2-3-1)

Sommer – Widmer, Akanji, Elvedi, Rodriguez – Freuler, Xhaka – Shaqiri, Sow, Vargas – Embolo

I punti di forza e di debolezza

Da diversi anni la Svizzera si dimostra un avversario dannatamente tosto, sempre difficile da manovrare. La Francia l’aveva pagata a Euro 2020, negli ottavi di finale. Il centrocampo del Nati, formato da giocatori esperti, duri con l’uomo e ottimi possessori di palla, è uno dei punti di forza di questa nazione. Dotata di un’interessante base difensiva, con un blocco solido e portieri di qualità, la selezione guidata da Granit Xhaka, Xherdan Shaqiri o anche Breel Embolo ha perso solo due partite per tre o più gol dalla Coppa del Mondo 2018.

Più pericolosa lasciando la pelle alla squadra avversaria per esplodere meglio in contropiede e far parlare le proprie qualità in transizione (come durante la vittoria per 2-1 in Spagna, il 24 giugno in Lega delle Nazioni), anche la Svizzera può fare la partita quando necessario, a seconda dell’avversario. Ma nell’animazione offensiva e nell’uso della palla in zona pericolosa, gli elvetici hanno ancora dei progressi da fare, loro che a questo livello dipendono molto dall’ex lionese Xherdan Shaqiri. Rari sono i momenti in cui la Svizzera ha ceduto mentalmente e la sua capacità di non mollare mai darà sicuramente del filo da torcere a Brasile, Serbia e Camerun.

Allenatore: Murat Yakin

Murat Yakin ha molto di cui andare fiero visto il percorso percorso dal Nati da quando ha preso le redini della selezione, nell’agosto 2021. Il tecnico 48enne, passato per la panchina di Spartak Mosca o FC Basilea, ha un record onorevole alla guida della Svizzera: 7 vittorie, 4 pareggi e 4 sconfitte in 15 partite in vantaggio. Chi ha utilizzato 36 lettori diversi in poco più di un anno è riuscito a trovare la sua spina dorsale e installare un vero tipo XI. Gli Elvezi si caratterizzano in particolare per il loro spirito combattivo e il loro irreprensibile stato d’animo. Murat Yakin avrà l’opportunità di fare un po’ più di luce sul suo lavoro per la sua prima grande competizione alla guida di una nazione, dopo aver già mancato di poco l’accesso alle semifinali della Nations League e aver preceduto l’Italia per andare in Qatar .

La stella : Granit Xhaka

Capitano della Svizzera, Granit Xhaka è stato trasformato negli ultimi mesi sotto Mikel Arteta all’Arsenal. Il Nati sta sfruttando appieno il rilancio del proprio centrocampista, da sempre parte dei dirigenti di selezione. Elemento essenziale nella conservazione, trasmissione e utilizzo della palla, il numero 34 dei Gunners è il cuore di questa squadra. La sua esperienza si fa sentire a centrocampo, così come il suo impatto. Più influente che mai dal punto di vista offensivo, il giocatore nato in Kosovo ha assunto una dimensione completamente nuova nel migliore dei casi. La sua capacità di guidare lontano gli elvetici in Qatar sarà esaminata molto da vicino.

L’attrazione : Xherdan Shaqiri

Gli inseguitori del campionato francese non potranno beneficiare a lungo del suo talento. Nel complesso deludente durante i suoi 6 mesi di freelance all’OL, Xherdan Shaqiri ora gioca nella MLS, al Chicago Fire. Lontano dall’Europa, Shaqiri si diverte e si tiene in forma. L’ex fuscello del Liverpool dai polpacci ben levigati rimane un vero e proprio veleno per le difese avversarie, in particolare per via della sua stazza minuta e dei suoi piccoli appoggi. La sua qualità tecnica e la sua visione di gioco lo renderanno una risorsa importante per il Nati in Qatar. Chiunque stia per giocare la sua quarta Coppa del Mondo (dopo 2010, 2014 e 2018) sarà attentamente esaminato, così come la sua capacità di essere costante durante tutta la competizione, il robusto Shaqiri fa parte dei dirigenti della selezione svizzera.

L’elenco dei 26:

  • Guardiani: Yann Sommer (Borussia Mönchengladbach), Gregor Kobel (Borussia Dortmund), Philipp Köhn (Salisburgo), Jonas Omlin (Montpellier)

  • Difensori: Fabian Schär (Newcastle), Manuel Akanji (Manchester City), Eray Komert (Valence CF), Nico Elvedi (Borussia Monaco), Edimilson Fernandes (Mainz), Ricardo Rodriguez (Torino) e Silvan Widmer (Mainz).

  • Ambienti : Granit Xhaka (Arsenal), Denis Zakaria (Chelsea), Remo Freuler (Nottingham Forest), Michel Aebischer (Bologna), Christian Fassnacht (Young Boys), Fabian Frei (FC Bâle), Ardon Jashari (Lucerna), Fabian Rieder (Young Boys ), Djibril Sow (Francoforte)

  • Attaccanti: Breel Embolo (Monaco), Noah Okafor (Salisburgo), Haris Seferovic (Galatasaray), Xherdan Shaqiri (Chicago), Renato Steffen (Lugano), Ruben Vargas (Augsburg)

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