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Retrospettiva: questo pilota sarebbe potuto entrare nella leggenda

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L’alto livello si gioca nei dettagli. A volte nulla separa una leggenda da un grande pilota. È proprio il caso di Enrico Lorenzetti, che aveva tutto per diventare il migliore, ma purtroppo la storia lo ricorda troppo poco. Oggi diamo un’occhiata al destino del “peluche” romano.

Primogenito di una famiglia di sei figli, Enrico, poco più che ventenne, si interessò al motociclismo all’inizio degli anni ’30. Cresce senza madre, morta giovanissima, e vive con il padre, modesto tranviere della capitale italiana. Sorprendentemente, fu subito veloce in 500cc, e vinse anche le sue prime gare nel 1935, circa un anno dopo il suo debutto.

Fu così che Lorenzetti si fece un nome a livello nazionale, progredendo ulteriormente nel 1936. Era molto versatile, e non era ridicolo sullo sterrato o nelle corse in linea, allora in voga. Snello, il suo fisico è intrigante e gli è valso il soprannome di “peluche”. Ciò non gli impedisce di funzionare come sul Milano-Napoli 1936, che vince. Dopo aver corso su molti marchi, predilige il Moto Guzzi particolarmente tagliente. Nel 1940 vinse il titolo di campione italiano 250cc sul manubrio delle moto lombarde.

Enrico Lorenzetti al TT Assen 1953. Foto : ANEFO

Mentre si afferma come uno dei migliori talenti del continente, scoppia la guerra. Primo appuntamento mancato con la storia. Al termine del conflitto, Lorenzetti non rinuncia alla speranza di brillare un giorno. Nel 1948 entrò a far parte del team ufficiale Moto Guzzi e non perse nulla del suo talento. Vinse il campionato nazionale in 500cc, all’epoca molto duro, ma anche il campionato europeo della stessa categoria, antenato del motomondiale. Ha vinto anche l’Ulster GP, uno degli eventi più difficili.

Nel 1949, la FIM lanciò il campionato del mondo che conosciamo oggi, ma nonostante ciò è composto da soli sei eventi, tutti distribuiti nel continente europeo. Logicamente Lorenzetti è uno dei favoriti in 500cc, ma prende parte solo a due gare, compreso un terzo posto in Belgio. Oltre a prendere parte ai campionati del mondo, l’italiano è collaudatore per Moto Guzzi e ha contribuito notevolmente all’incoronazione di Bruno Ruffo in 250cc, nello stesso anno 1949.

Se salta la stagione 1950, è semplicemente per tornare meglio al 1951. Molto più coinvolto, ambisce a posti d’onore, regalando anche una storica vittoria al Gran Premio delle Nazioni della 250cc a Monza davanti al pubblico di casa. Enrico è 4° assoluto nella quarto di litro, ma già a 40 anni si potrebbe pensare che il suo tempo sia passato. In 500cc, è altrettanto buono ma ancora una volta manca il bersaglio.

Contro ogni previsione, fu premiato nel 1952. Moto Guzzi ora lo preferisce a Bruno Ruffo, e decide di favorirlo in 250cc. Grazie a prestazioni eccezionali tra cui due vittorie ad Assen poi a Monza, Lorenzetti si incorona davanti Fergus Anderson et Leslie Grahamdue pezzi molto grandi del mondo in quel momento. A 41 anni e 254 giorni, è il terzo campione del mondo più anziano della storia.

Lorenzetti dopo la vittoria al TT Assen 1952. Foto: ANEFO

Finalmente può brillare… Ma non per molto. Non riuscì a mantenere la sua corona e fallì al 3 ° posto nel campionato 250cc del 1953. Entrato ora in 350cc, è stato veloce, ma ha perso il campionato per pochi punti contro Anderson. HAper quanto incredibile possa sembrare, il suo livello non si indebolisce nonostante l’età avanzata. È ancora 3° assoluto nella 250cc 1956, questa volta da corsaro. Ma un anno dopo, Moto Guzzi si ritirò dal mondo. Lorenzetti non volle continuare su altro marchio, sebbene non fosse ufficiale dal 1955. Mezzo costretto al ritiro, si ritirò alla fine del 1957.

Realizza: il romano parte con un terzo posto in Italia acquisito a 45 anni, che dimostrava di averne ancora sotto il polso. Il suo amore per l’azienda continua, espresso attraverso l’apertura di una concessionaria Moto Guzzi, prima di passare ad altre attività estranee alla sua carriera passata. Enrico morì nel 1989, all’età di 78 anni, senza aver realmente segnato l’esordio nel motomondiale nonostante il suo immenso talento. Sicuramente, questo è uno di quei piloti che non sono andati lontano dalla gloria e che non hanno avuto la storia dalla loro parte..

Conoscevi Enrico Lorenzetti? Diteci nei commenti!

Foto di copertina: Lorenzetti al TT Assen 1953. Foto: ANEFO

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