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Rugby: Tolosa campione d’autunno, il bel volo da Bayonne… le lezioni dell’andata della Top 14

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l’essenziale
Il Tolosa passa in testa, Bayonne scivola nella top 6, Brive e Perpignan nella lotta per mantenere, … Sono già trascorsi tredici giorni di Top 14. L’opportunità di imparare molte lezioni.

Nove. Come il numero di vittorie dello Stade Toulousain al termine dell’andata del campionato. Gli uomini di Ugo Mola hanno deciso di prendere il toro per le corna e corrono avanti. Storia per raccogliere il massimo dei punti prima del Torneo Sei Nazioni che priverà i rossoneri dei suoi tanti fattori X come Dupont, Ntamack, Jelonch, Ramos, Marchand,…

Gli Haut-Garonnais hanno sicuramente imparato la lezione della stagione precedente. Sono già sette punti davanti al loro secondo classificato, che non è altro che… Stade Français.

Senza fare troppo rumore, i Pink Soldiers di Gonzalo Quesada continuano il loro allegro cammino. E questo li conduce direttamente al luogo del delfino a sorpresa del leader di Tolosa. I compagni di squadra di Sékou Macalou escono da una schiacciante vittoria nel derby della capitale contro il Racing (10-48).

Lo Stade Français fa affidamento sulla sua formidabile efficienza. Come la sua vittoria a Pau (29-31), vinta in quasi 20 minuti. Dopo tante stagioni deludenti, i tifosi parigini possono ricominciare a sognare. Sette anni dopo l’ultima incoronazione dei loro protetti nella Top 14.

Bayonne, l’ospite a sorpresa

Chi avrebbe predetto un posto nella top 6 per i Bayonnais a metà stagione, a pochi mesi dal loro ricongiungimento con l’élite. Imbattuti a Jean-Dauger, nonostante le ricezioni di Toulouse, La Rochelle o addirittura Racing, i baschi sono pericolosi fuori. Lo dimostrano i due punti del pareggio raccolto lo scorso fine settimana a Pau (22-22) e la vittoria a Clermont (20-25).

Va detto che la maionese basca ha preso piede velocemente. Un mix di esperienza con l’arrivo di un internazionale Machenaud/Lopez e reclutamento fatto in Pro D2 con l’ottimo inizio di stagione dalla seconda linea Thomas Ceyte. Senza dimenticare le forze di Bayonne della stagione precedente: Sireli Maqala, Uzair Cassiem,… Il tutto manovrato dall’ex Rochelais Grégory Patat.

Se l’Avrion (5°) ha ancora in bocca solo il “mantenimento nella Top 14”, potrebbe benissimo rivedere al rialzo i suoi obiettivi se continua la sua buona prestazione. L’appetito vien mangiando.

Castres ha nostalgia di casa

Ancora imbattuti in campionato nella loro fortezza di Pierre-Fabre, i Tarnais (12°) lottano lontano dalle loro basi. In trasferta, gli olimpionici hanno preso solo due punti bonus difensivi dall’inizio della stagione: a Perpignan (14-10) e lo scorso fine settimana allo Stadium, durante il derby di mezzogiorno dei Pirenei contro il vicino Tolosa (22-18). Per scalare la classifica, come sanno i vice-campioni di Francia, dovranno migliorare il proprio record in trasferta pur mantenendo l’imbattibilità in casa.

Brive e Perpignan, la paura della lanterna rossa

Se questa Top 14 ha ancora in serbo per noi la sua parte di sorprese, sembra che Brivistes (14°) e Perpignanais (13°) saranno in lotta per non finire al quattordicesimo e ultimo posto, sinonimo di discesa diretta in Pro D2. Imbarcati male dall’inizio della stagione, i Corréziens troveranno forse un secondo vento con l’arrivo dell’ex allenatore del Tolone: ​​Patrice Collazo e il successo raccolto contro il vicino Clermont con il gol della suspense.

Per il momento sono i catalani a tenere la cordata (un punto di vantaggio su Brive), guidati in particolare da un bravissimo Tristan Tedder. Il Sang et Or potrà contare anche sul nazionale inglese Brad Shields (3° fila) che nel corso della stagione si è ambientato vicino ad Aimé-Giral.

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