• Home
  • Rugby Union – Top 14: per l’USAP tutto comincia contro il Paris

Rugby Union – Top 14: per l’USAP tutto comincia contro il Paris

0 comments

L’accoglienza dello Stade Français, sabato 28 gennaio alle 17 all’Aimé-Giral, è la partita cardine della stagione USAP. Per non sprofondare in Pro D2 e ​​avviare “l’operazione di commando”.

È qui che inizia tutto. Sabato, alle 17, ad Aimé-Giral, contro questo particolarissimo avversario che è lo Stade Français, storico rivale degli ultimi 30 anni, l’USAP inizierà la sua “operazione di commando” prevista per tre settimane, e la sconfitta a Clermont. In grande difficoltà in campionato, ultima nella Top 14, a sette punti dalla Brive, non ha più scelta. Quasi ogni partita ora è una mannaia per la manutenzione.

Per questo la dirigenza, nel rinnovare la fiducia allo staff e nel mettere i giocatori davanti alle proprie responsabilità, ha fatto i suoi calcoli: nelle prossime sei partite, il Perpignan ne gioca 4 in casa, e la settimana dopo va a Brive. Dovremo essere intrattabili ad Aimé-Giral e creare l’impresa a Corrèze. L’osservazione è chiara, la conquista parte quindi dallo Stade Français.

Gestione della forza lavoro

Di fronte all’importanza di questo incontro, Patrick Arlettaz e David Marty, il suo capo allenatore, hanno messo in atto un piano d’azione sin dal ritorno di Clermont, per arrivare pronti durante questa 16a giornata di Top 14 cerniera. Dopo la cascata di infortuni, i quindici giorni di Coppa dei Campioni sono serviti per dare tempo ai giovani ea chi mancava di ritmo. Se alcuni dirigenti, per accompagnare un gruppo senza esperienza, hanno fatto la trasferta a Bristol, una ventina di giocatori della forza lavoro professionistica sono rimasti al parco sportivo per continuare la loro preparazione.

“Ci siamo concentrati su Parigi dall’inizio di questo periodo, conferma Patrick Arlettaz, prima di prendere l’aereo per il rientro dall’Inghilterra. Se abbiamo creato queste squadre per la sfida, ecco perché. Se ne abbiamo lasciati tanti a casa, se sono venuto da solo con Perry (l’allenatore degli attaccanti, ndr) a Bristol e abbiamo lasciato l’altra parte dello staff a Perpignan, è perché ‘siamo totalmente concentrati sullo Stade Français. Sappiamo che sarà complicato, è la squadra in forma al momento. Non siamo nei tempi giusti, ma siamo condannati a farlo. È come questo.”

Tedder indietro, un dubbio per Crossdale

Questo periodo, particolarmente studioso in un gruppo che ha scelto di andare avanti unito di fronte alla crisi, ha visto il ritorno di Tristan Tedder, il catalano maestro del gioco, che ora è completamente guarito dal K.-O . a Montpellier, il 23 dicembre. Ha ripreso ad allenarsi ad alta intensità alla fine della scorsa settimana, e dovrebbe quindi essere nel XV titolare. Anche Kélian Galletier, anch’egli colpito da una commozione cerebrale a Montpellier, è in fase di recupero e giovedì e venerdì proverà per vedere se si candida.

Unico allarme della settimana, Ali Crossdale, l’esterno o esterno britannico che sta guadagnando slancio e che ancora una volta ha mostrato le sue doti di velocità durante l’ora piccola giocata a Bristol, ha avvertito un dolore al polpaccio al termine dell’allenamento di lunedì pomeriggio. Conservato martedì, ha fatto una risonanza magnetica mercoledì, che non ha riportato lesioni. Riprenderà a correre questo giovedì in allenamento e se non sente dolore dovrebbe giocare contro il Paris. Non sarà invece così per Oviedo (gomito), Eru (polpaccio) e Velarte (pollice), che sono in fase di recupero, dovrebbero essere disponibili per il match di Brive della prossima settimana.

Podcast: tra USAP e Stade Français, più di 25 anni di antagonismo

Il 1996 è l’anno di nascita dell’antagonismo tra USAP e Stade Français. Da questa partita, durante la breve Coupe de France Yves-du-Manoir, che ha sostituito l’omonima sfida, fino all’ultima sconfitta, il 5 ottobre 2022, da Perpignan a Jean-Bouin, la storia di due club si sono incontrati in partite con circostanze memorabili, spesso tese. Si segnalano in particolare le due finali di campionato perse dal Perpignan nel 1998 e nel 2004, ma anche la semifinale più felice del 2009, a Lione, trampolino di lancio verso l’ultimo titolo del Perpignan. La storia di questa rivalità può essere trovata in un podcast offerto da Pierre Mathis, caporedattore de L’Indépendant e testimone privilegiato di questi grandi scontri.

About the Author

Follow me


Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

{"email":"Email address invalid","url":"Website address invalid","required":"Required field missing"}