Rugby Union – Top 14: vittorioso sul Lione, USAP si rassicura e si dà un po’ d’aria

Nell’obbligo di vincere, l’USAP non ha deviato dalla sua missione. Di fronte a un Lione privato di molti dirigenti, i catalani conquistano la terza vittoria stagionale (28-21). Quattro punti che permettono a sangue e oro di lasciare l’ultimo posto.

Questa volta la moneta è caduta dalla parte giusta. E ci si sente bene. Un cartellino rosso evitato, due intercettazioni, una squadra approssimata davanti e un USAP pragmatico, soprattutto. Questo è quello che ci voleva per ottenere un terzo successo casalingo e uscire da questo 14e quadrato. Contro il Lione (28-21), i catalani hanno confermato il bel viso mostrato a Bayonne, nonostante la sconfitta (24-20).

Piula Faasalele aveva comunque promesso: “Vedrai, questa frustrazione accumulata… Faremo uscire tutto questo fine settimana.” Tutti erano soddisfatti. Tranne i lionesi che hanno preso acqua durante la prima mezz’ora. Tristan Tedder ha sanzionato i primi falli del Rodano (3-0, 9e), prima che la partita vada in tutte le direzioni e intervenga la svolta dell’incontro. Dopo una lunga serie di vittorie, Tom Ecochard affronta in testa Davit Niniashvili. Tutto lo stadio sta pensando al cartellino rosso. Sarà solo un giallo per il mediano di mischia USAP. E, a differenza del solito, i catalani hanno sfruttato questa inferiorità numerica per segnare 12 punti in… quattro minuti. Una prova ben costruita e conclusa, a filo, del capitano Mathieu Acebes che ha segnato il suo terzo risultato stagionale (10-0, 24e). Prima della pugnalata inflitta ai Lyonnais da Tristan Tedder. Su un passaggio di Fletcher Smith, il posteriore sudafricano emerge e gira 70 metri più in là. 15-0 dopo 26 minuti di gioco. Aimé-Giral è in fiamme. E se Yanis Charcosset ha pensato a rinfrescare l’atmosfera (15-7, 35e), gli uomini di David Marty ne avevano ancora un po’ sotto il pedale. Un bel tocco padroneggiato e premiato con tre punti di Tedder (18-7, 44e), prima del secondo colpo dietro la testa per la LOU. Sadek Deghmache blocca un calcio di Jonathan Pélissié e finisce in porta dopo una folle corsa di 60 metri (25-7, 51e). La prima meta della sua carriera nella Top 14. Il simbolo di giocatori piuttosto in difficoltà ad inizio stagione, ma che tornano nel miglior tempo per USAP.

Un gioco di riferimento

Gli uomini di David Marty erano ancora molto spaventati al termine del match subendo due mete in undici minuti da Josua Tuisova (54e) e Thibaut Riguardo (65e). Ma il sipario difensivo catalano avrà avuto ragione sulla reazione dei rossoneri. Vittoria meritata per l’USAP. E chi fa del bene. “Era un imperativo. Ce l’abbiamo fatta. Stiamo andando avanti… Abbiamo acquisito fiducia nel nostro gioco a Bayonne e abbiamo dimostrato che, quando avevamo palla, pesavamo sulla partitaanalizzare David Marty. Siamo felici, orgogliosi di aver vinto. Quando siamo al nostro miglior livello, possiamo battere molte squadre”.

Al massimo livello e, anche, con una squadra che comincia a prendere forma. Nonostante alcune assenze notevoli (Lotrian, Halanukonuka, Witty, Bachelier, Duguivalu…), il XV schierato di partenza aveva tutto complementare. Il binomio Jake McIntyre-Tristan Tedder ha riportato di nuovo soddisfazioni, mentre l’ardore di Joaquín Oviedo con l’esperienza di Kélian Galletier ha fatto un ottimo lavoro in terza fila. Tanti aspetti positivi da portare via da questa partita che servirà da punto di riferimento per il resto della stagione. Nonostante le vittorie di Pau (21-38 a La Rochelle) e Bayonne (26-22 contro il Tolosa), USAP ha comunque messo un avversario dietro: Brive, che ha perso 38-43 contro il Racing 92, il prossimo avversario dei catalani. Un viaggio, sabato prossimo (ore 17), che si farà senza pressioni. Con 14 punti sul cronometro, l’USAP ha lo stesso record dell’anno scorso allo stesso tempo. Se il seguito ha un finale simile…

Leave a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *