Samuel Eto’o meglio di Thierry Henry? Cosa dicono i numeri

In un documentario dedicato al rapper Dinos che andrà in onda il 2 novembre, l’ex attaccante camerunese Samuel Eto’o si considerava un calciatore migliore di Thierry Henry, grande nome di Blues e Arsenal. Dal punto di vista delle statistiche e del palinsesto, sembra comunque molto difficile evidenziare in maniera netta uno dei due giocatori.

Ospite come parte di un documentario da confrontare Nicolas Anelka e Thierry Henry, Samuel Eto’o non ha esitato a decidere sul posto. In una sequenza diventata virale sui social, anche l’ex attaccante camerunese ha colto l’occasione per lusingare il suo ego: “Penso che lui (Henry) non fosse al livello di Anelka. Titi era bravo, ma io preferivo altri giocatori. In ogni caso , non era al mio livello”.

Eto’o più deciso ma…

A livello puramente statistico, un leggero vantaggio è concesso a Samuel Eto’o con 370 gol nell’arco di 762 partite di club, senza dimenticare 56 successi con il Camerun in 118 selezioni. Dal canto suo, il francese si è fermato a quota 51 gol in 123 presenze in maglia azzurra, per 360 gol in 794 partite con i suoi vari club. Il rapporto totale di Samuel Eto’o è quindi superiore a quello di Thierry Henry davanti alle gabbie (0,48 gol a partita contro 0,45).

Tuttavia, questa statistica deve essere necessariamente messa in prospettiva dato il pedigree di alcune destinazioni. Più significativamente, Samuel Eto’o è stato capocannoniere del campionato spagnolo nel 2005 e nel 2006, dove Thierry Henry è stato incoronato quattro volte in Premier League. Il premio Scarpa d’Oro, che premia il capocannoniere d’Europa in tutti i campionati, è andato anche per due volte ad Henry, dove Eto’o non si è mai distinto.

Una top list per entrambi i giocatori

Dal punto di vista del palinsesto, i due giocatori hanno condiviso una Champions League insieme nel 2009 con l’FC Barcelona, ​​l’anno di un sestetto che si ricorda. Riposizionato sul lato sinistro per far posto a Eto’o in asse, Thierry Henry vinse così il suo unico “taglio con grandi orecchie”. La sua influenza, però, è stata minore rispetto a quando era grande all’Arsenal, in una squadra segnata dall’avvento di Lionel Messi e dal gioco propugnato da Pep Guardiola.

Il camerunese ha tre Champions League, con la prima acquisita nel 2006 contro l’Arsenal, segnando anche nell’incontro contro Thierry Henry e compagni. Partito in direzione dell’Inter nel 2009-2010, Samuel Eto’o aveva partecipato molto all’incoronazione europea. La sua sostituzione come terzino sinistro durante la semifinale di ritorno contro l’FC Barcelona sembrava una vendetta personale contro Pep Guardiola che non contava più su di lui. Questa stagione 2009-2010 è stata prospera anche per Eto’o, con titoli in particolare in Serie A e Mondiale per club, una forma di apogeo, diventando il primo giocatore a realizzare due triplette (campionato, coppa, Champions League) in una fila con due club diversi.

Henry, leggenda dell’Arsenal

Il destino di Samuel Eto’o è cambiato con il trasferimento nell’estate del 2011 ad Anji Makhachkala, soprattutto per motivi finanziari. Questo periodo in Russia è stato il primo passo di una seconda parte più discreta della sua carriera, che lo ha poi portato a Chelsea, Everton, Sampdoria, Antalyaspor, Konyaspor e Qatar SC. Grande nome dell’FC Barcelona e dell’Inter, Samuel Eto’o non ha tuttavia lo stesso status di Thierry Henry all’Arsenal.

Vincitore dei Mondiali del 1998 e di Euro 2000 con la Francia, Thierry Henry ha vissuto i suoi anni migliori all’Arsenal, sulla scia di un fortunato esordio a Monaco e di un periodo da dimenticare alla Juventus Torino. Nominato miglior giocatore della Premier League per tre stagioni, “Titi” è considerato una leggenda dai Gunners, con una sua statua fuori dall’Emirates Stadium. Membro degli “Invincibles” con l’Arsenal durante la stagione 2003-2004, stagione del secondo titolo per lui in Premier League, Thierry Henry è ancora il capocannoniere nella storia del club londinese.

Due podi al Pallone d’Oro per Henry

In totale Thierry Henry ha accumulato 20 trofei nel corso della sua carriera, essendo passato attraverso cinque club, tra cui finire un’avventura in MLS con i New York Red Bulls, intervallata da un ritorno all’Arsenal per alcuni mesi. Dal canto suo, Samuel Eto’o ha conosciuto 13 club, accumulando 18 trofei compresi quelli della selezione. Portato alla ribalta in giovane età, l’attuale presidente della Federcalcio camerunese ha vinto con i suoi connazionali il titolo di campione olimpico nel 2000, lo stesso anno del suo primo successo nella Coppa d’Africa (un secondo titolo seguito nel 2002 ). Dai tempi del suo splendore a Barcellona e Inter, Samuel Eto’o, invece, non è riuscito a portare la sua selezione a una nuova incoronazione.

Nella classifica del Pallone d’Oro, suprema ricompensa individuale per un giocatore, Samuel Eto’o non ha mai fatto meglio del quinto posto, ottenuto nel 2005 dove Thierry Henry è salito due volte sul podio (2003, 2006). Difficile per tutto questo dire categoricamente che uno era migliore dell’altro… a parte essere chiamato Samuel Eto’o ovviamente.

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