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Sommer, Akanji, Xhaka, Shaqiri ed Embolo: i cinque protagonisti della Svizzera contro il Portogallo

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Yann Sommer: portiere, 33 anni, 79 presenze

Contro la Serbia è stato forfait, la Svizzera ha subito due gol in questo incontro e, anche se il colpo di testa di Mitrovic e poi il tiro di Vlahovic sembravano inarrestabili, con lui sarebbe andata diversamente? Convocato per la prima volta nel 2011, numero 1 in carica dall’agosto 2014, Sommer è da diversi anni un elemento chiave del Nati. Sereno, sempre ben piazzato e tonico, il portiere ha fatto progressi anche in campo aereo nonostante una taglia modesta (1,83 m).

Yann Sommer para il rigore di Kylian Mbappé.  (F. Faugère/La squadra)

Yann Sommer para il rigore di Kylian Mbappé. (F. Faugère/La squadra)

Il portiere del Mönchengladbach sa anche parare i rigori. Kylian Mbappé ne ha vissuta l’amara esperienza negli ultimi Europei (3-3 ap, 4-5 ai rigori all’8°), così come Jorginho, i cui due fallimenti (uno all’andata, l’altro al ritorno) sono costati cari all’Italia nelle qualificazioni ai Mondiali. Ah sì, quasi dimenticavamo: grazie al suo portiere, il Nati ha subito solo due gol nei suoi playoff. Nessun paese ha fatto meglio nella zona Europa.

Manuel Akanji: difensore centrale, 27 anni, 46 presenze

La scorsa estate, Manuel Akanji ha fatto un altro passo lasciando il Borussia Dortmund per il Manchester City. Dotato di un grande senso dell’anticipazione, duro nei duelli, assicura anche il Nati con la sua calma e non esita a riformulare per sostituire i giocatori accanto a lui. Boss naturale della difesa, sa anche portare in attacco sui calci piazzati, ed era stato anche marcatore poi decisivo passante durante il successo in Spagna nella League of Nations (2-1).

Manuel Akanji in azione con la Nazionale.  (A. Réau/La squadra)

Manuel Akanji in azione con la Nazionale. (A. Réau/La squadra)

Meno dominatore dall’inizio del Mondiale, potrà ricordare il bel ricordo della vittoria ottenuta contro il Portogallo lo scorso giugno (1-0): era stato lui l’artefice della rimonta in campo portoghese sull’azione che ha portato a l’unico gol della partita.

Granit Xhaka: centrocampista, 30 anni, 110 presenze

Il leader della Svizzera. Capitano del Nati, il centrocampista dell’Arsenal è davvero la guida di questa selezione, dove ha saputo respirare una nuova mentalità. Xhaka non teme nulla (basta vedere la sua rissa con i serbi di venerdì scorso), il suo obiettivo è il titolo mondiale, e non esita a dirlo. Come non esita a dire che vorrebbe giocare in 6 con la Nazionale. Murat Yakin, preferisce schierarlo in duo di recupero o in 8, come tedoforo sinistro.

Granit Xhaka ha cambiato la mentalità della Nazionale.  (A. Réau/La squadra)

Granit Xhaka ha cambiato la mentalità della Nazionale. (A. Réau/La squadra)

Il tecnico non dimentica che il suo giocatore sa proiettarsi, rompere le righe e anche segnare: in selezione, il Basilea ha trovato il fallo 12 volte. Il suo ultimo gol risale al 18 novembre 2019 durante un cartellino contro Gibilterra (6-1), Xhaka avrebbe buon gusto per porre fine a questa scarsità questo martedì sera.

Xherdan Shaqiri: trequartista, 31, 111 presenze

I tifosi del Lione potrebbero non aver conservato grandi ricordi di lui, anche se ha segnato per l’ultima volta con l’OL contro i rivali del Marsiglia (2-1, 1 febbraio 2022), i tifosi svizzeri indossano senza dubbio un altro sguardo a Shaqiri, autore di 27 gol in selezione. Poiché l’ex giocatore del Bayern Monaco, dell’Inter o del Liverpool potrebbe ora giocare al Chicago Fire in MLS, continua a fare il periodo di massimo splendore del Nati. Nato in Kosovo, il centrocampista offensivo ha esordito in nazionale a 18 anni nel marzo 2010.

Shaqiri è il sesto miglior marcatore della nazione, con 27 gol.  (F.Nel/Getty images via afp)

Shaqiri è il sesto miglior marcatore della nazione, con 27 gol. (F.Nel/Getty images via afp)

Due mesi dopo, con sorpresa di tutti, viene convocato per i Mondiali in Sud Africa e da allora questa palla di muscoli ha spesso brillato nelle principali competizioni internazionali. Durante i Mondiali del 2014, Shaqiri ha così segnato una clamorosa tripletta contro l’Ecuador (3-0) e, venerdì scorso, è addirittura entrato nella storia: grazie all’esordio contro la Serbia (3-2), il mancino è il quarto giocatore, insieme a Lionel Messi, Cristiano Ronaldo e Neymar, ad aver segnato negli ultimi tre Mondiali.

Breel Embolo: attaccante, 25, 62 presenze

Nato in Camerun, a Yaoundé, l’attaccante ha esitato a lungo prima di optare per la nazionalità svizzera nel 2015, una volta ottenuto il passaporto. Solo pochi mesi dopo, è stato convocato per l’Euro in Francia e poi non ha perso nessuna grande competizione internazionale.

Versatile, un tempo utilizzato come centrocampista di club, Embolo è diventato oggi un attaccante completo e moderno, grazie alla sua potenza, al suo gusto per lo sforzo e al suo senso della rifinitura. Già marcatore all’ultimo Europeo, l’attaccante si è ripetuto durante questo Mondiale.

Ora attaccante numero 1 del Nati, ai danni di Seferovic, Embolo ha segnato due gol fondamentali: contro… il Camerun (1-0), ha segnato l’unico gol della partita, e ha pareggiato contro la Serbia sul 2-2 (3- 2 punteggio finale) mentre la qualificazione è sfuggita alla squadra di Murat Yakin. Autore di 13 successi in selezione, il giocatore del Monaco potrebbe sferrare un colpo contro il Portogallo.

Breel Embolo dopo il suo gol contro la Serbia.  (A. Réau/La squadra)

Breel Embolo dopo il suo gol contro la Serbia. (A. Réau/La squadra)

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