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Stadio di Brest. Lorenzi: “Se l’obiettivo fosse prendere un candidato lo avremmo già fatto” – Stade Brestois

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A che punto pensi del futuro allenatore dello Stade Brestois?

Siamo sempre nella stessa ottica: trovare un allenatore che possa entrare nella squadra che ha preso il posto dell’ex staff, affidandosi a loro. Non possiamo permetterci di rimanere in questa situazione all’infinito, ma non abbiamo nemmeno il tempo di capovolgere tutto. La situazione rimane fragile, sapendo che da allora certe cose sono state messe in atto, molte delle quali funzionano abbastanza bene. Non vogliamo interrompere questa dinamica.

“Cerchiamo un allenatore, qualcuno intelligente che ovviamente abbia idee, ma qualcuno che possa anche contare su ciò che è stato fatto, in modo che la transizione non sia troppo brutale. Anche per questo non porterò un allenatore con il suo staff.

Il tempo offerto dalla tregua non è forse l’occasione ideale per mettere in piedi un progetto?

Ci vogliono mesi perché un allenatore metta in atto una strategia. Mancano sei mesi di gara: quel tempo non lo abbiamo più. D’altronde in poche settimane certe cose si sono evolute, e i giocatori si sono uniti: non bisogna stravolgere questo equilibrio che, ancora una volta, rimane fragile, con un progetto di gioco che è in totale rottura. Cerchiamo un allenatore, qualcuno intelligente che ovviamente abbia delle idee, ma che possa anche contare su ciò che è stato fatto, in modo che il passaggio non sia troppo brutale. Anche per questo non porterò un allenatore con il suo staff.

“Basta guardare cosa sta succedendo a Montpellier, Reims, Angers…: si preferiscono sempre di più le soluzioni interne e non è solo frutto del caso”.

Quindi confermi che Lachuer e Grougi saranno gli assistenti del futuro allenatore?

Lo vogliamo, ed è così che presento le cose alle diverse persone con cui parlo. Abbiamo persone che ci sono, che conoscono il club, lo spogliatoio, che possono aiutare il futuro allenatore a risparmiare tempo, proprio condividendo con loro le loro conoscenze. Perché dovrei prendere un allenatore con uno staff, persone che non conosco e che prenderebbero il posto di queste persone? Sapendo che, nel caso in cui le cose andassero male, ci troveremmo a dover ricominciare da capo. Basta guardare cosa sta succedendo a Montpellier, Reims, Angers…: le soluzioni interne sono sempre più preferite e non è solo frutto del caso.

“Anche se alcune cose sono state fatte bene, non tutto è perfetto. Abbiamo bisogno di qualcuno che sia in grado di dare un contributo”.

Hai fissato una scadenza per reclutare il tuo allenatore? Si può riprendere senza allenatore il 28 dicembre contro il Lione?

Rimane nel regno del possibile. Se l’obiettivo era prendere un candidato, lo avremmo già fatto. Se la questione fosse solo quella di non pagare la multa, domani ci sarebbe qualcuno. Ma oggi un allenatore in possesso dei suoi diplomi non può più semplicemente comparire sul tabellino, e non è nemmeno quello che vogliamo. Anche se alcune cose sono state fatte bene, non tutto è perfetto. Abbiamo bisogno di qualcuno che sia in grado di contribuire con qualcosa.

Il club ha appena arruolato Kenny Lala: non è un problema far entrare giocatori senza un numero 1?

Gli farai direttamente la domanda. Kenny Lalla, stiamo lavorando al file da un po’. E al di là della questione dell’allenatore, c’è quella del progetto, di una visione del calcio, a cui il giocatore era sensibile.

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