Strada del Rhum. Abbandono, collisione, partenze rubate… Cosa ricordare dalle prime ore di gara?

Uno skipper infortunato che si ritira, favoriti che rubano la partenza: la partenza della Route du Rhum ha già offerto la sua quota di eventi significativi. Riassunto degli highlights della prima giornata.

Sam Goodchild ferito ed evacuato

Mentre tutti gli occhi erano fissati sul mare e sulla sua partenza gorgogliante, fu verso il cielo che tutti gli occhi si volsero. Non per osservare le nuvole e il sole che ornavano il colpo di cannone, ma per assistere al balletto di un elicottero della sicurezza civile. Il velivolo rimase in sospensione senza riuscire nella sua missione iniziale: recuperare Sam Goodchild, lo skipper dell’Ocean Fifty Leyton, punito dal boma della sua barca. Soffrendo delle braccia e del volto, costretto ad abbandonare, sorretto da una nave del SNSM, è dalla spiaggia di Port Mer, a Cancale, che poté essere trasportato all’ospedale di Saint-Bad.

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Rigori per i favoriti

Durante questo periodo, l’inizio ha emesso i suoi primi verdetti. I cattivi studenti, troppo desiderosi di iniziare, sono stati catturati dalla pattuglia degli arbitri. Tra questi, due favoriti della loro classe: Charles Caudrelier in Ultim (Maxi Edmond de Rothschild) e Yoann Richomme nella classe 40 (Paprek Arkea). Come almeno altri 15 concorrenti, ora hanno l’obbligo, come una mannaia: di completare le 4 ore di penalità entro venerdì 14:15 (48 ore dopo la partenza). Per Caudrelier la sanzione potrebbe addirittura rappresentare una svolta. 4 ore, che potrebbero significare, in teoria, 120 miglia, o anche di più… Durante l’ultima edizione, nel 2018, in questa categoria di questi edifici capitali, Francis Joyon ha vinto per 7… minuti su François Gabart. Quelle 4 ore potrebbero sembrare un’eternità…

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La felicità non è vicina

La partenza è avvenuta come previsto con flusso da sud-ovest, cioè controvento. E quando sei sopravento, devi virare. Così è stato fino a Fréhel per l’intera flotta, a cominciare dall’Ultim che ha comunque “limitato” a 25 nodi, seguito dall’Ocean Fifty e dall’Imoca. Dopo il famoso promontorio, stavano emergendo le prime opzioni per evitare la famosa zona proibita del parco eolico. Un puzzle ! Da nord o da sud? Sulla costa, per evitare la corrente, o in mare aperto per avere vento fresco. A priori, la notte sarebbe stata noiosa per avvicinarsi all’uscita del Canale della Manica lavorando a maglia i bordi. Nonostante il quartetto di idrovolanti si stesse già avvicinando a fine serata, i Class40 erano destinati a una lunga notte lungo le coste della Bretagna. Le prime 24 ore di gara si prospettavano comunque tattiche e quindi emozionanti.

Le fronti stanno sbiadendo

A partire da questo giovedì, la situazione che attende gli Ultim e i loro più vicini inseguitori potrebbe non essere così chiara. Il primo fronte freddo previsto sull’Atlantico sembra progredire più lentamente verso est e perdere sensibilmente la sua intensità. La sua posizione dovrebbe quindi ora consentire una scelta di traiettoria più aperta, verso sud, e in un mare più ragionevolmente formato (2,5 ma 4 m di swell) rispetto all’inizio della settimana. La strategia per l’Ultim potrebbe quindi essere più chiara nella scelta di dove attraversarlo, in modo da trovare, a partire da venerdì mattina, un flusso di condizioni di vento in poppa in grado di far prendere dal panico i tachimetri in avvicinamento alle Azzorre. Buone notizie anche per Imoca e Class40 che dovrebbero evitare di subire un secondo fronte anch’esso in via di sbiadimento.

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