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Tennis: Caroline Garcia entra nella storia diventando la seconda francese a vincere il WTA Masters

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“Vola con Caro”: l’invito a viaggiare è già da tempo e, nonostante un lungo vuoto d’aria, Caroline Garcia si è finalmente riconnessa con le vette raggiunte nel 2017, conquistando a 29 anni il suo miglior titolo al Master, premio per un totale investimento familiare .

Fine in apoteosi: Caroline Garcia ha chiuso il 2022, anno della sua spettacolare rinascita, con un quarto titolo, il più bello della sua carriera, al WTA Masters, lunedì a Forth Worth, diventando la seconda francese a realizzare questa impresa dopo Amélie Mauresmo .

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Caroline Garcia diventa la seconda donna francese a vincere il WTA Masters dopo Amélie Mauresmo nel 2005. #WTAFinali

SEI SOLO ENORME CARO \ud83d\udc99 pic.twitter.com/6BHwB5P4d2

— FFT (@FFTennis) 8 novembre 2022

La 29enne Lyonnaise, che in finale ha battuto la bielorussa Aryna Sabalenka (N.7) 7-6 (7/4), 6-4, chiuderà la stagione al 4° posto mondiale. Una classifica che aveva già raggiunto nel 2018, prima di vivere quattro anni difficili, tra crisi di fiducia, tennis in angoscia e ricorrenti problemi fisici, che l’hanno fatta precipitare al 74° posto proprio alla fine dello scorso anno.

Arrivato in Texas dieci giorni fa, in relativa incertezza, dopo l’inaspettata partenza di coach Bertrand Perret, “Caro” ha ritrovato le risorse mentali – e fisiche, le gambe pesanti a fine anno – per conquistare l’11° titolo della sua carriera , confermando ulteriormente il suo ritorno alle vette del tennis mondiale.

“Ho dovuto accettare la situazione e concentrarmi sul momento presente. Ma sapevo che il mio gioco c’era”, ha sottolineato dopo la vittoria in semifinale contro la greca Maria Sakkari, determinata a mantenere solo il meglio di questa proficua collaborazione con Perret. Ci è riuscita brillantemente.

Servizio imperiale

Diventando il suo allenatore appena undici mesi fa, succedendo al padre Louis-Paul che aveva ricoperto questo incarico per dieci anni, Perret ha cercato di consolidare “Caro” nella sua identità di gioco d’attacco, spingendola a giocare più avanti, ad attaccare il palla in anticipo, posizionarsi all’interno del campo al ritorno e attaccare la rete senza paura. Tanti i fattori chiave del successo del secondo tempo, sulla scia della vittoria in doppio al Roland-Garros con Kristina Mladenovic, la seconda dopo il 2016.

I titoli di Bad Homburg, Varsavia e Cincinnati sono seguiti in un’estate sgargiante culminata in una semifinale agli US Open. Di fronte a Sabalenka, che sperava anche di vincere un 11° titolo a 24 anni, dopo la sua notevole prestazione in semifinale a spese della n. opportunità di rompere il suo rivale.

Ne seguì una battaglia che raramente superava i quattro colpi per rally, con entrambi i giocatori che mantenevano il loro confronto con autorità. La decisione è stata presa durante la partita decisiva: se la francese ha continuato a eccellere nel servizio (68% delle prime servite passate) con un 10° ace, Sabalenka ha finito per scoppiare commettendo due doppi falli, tra cui quello che offriva la manica alle sue rivale.

Dopodiché, il bielorusso è andato negli spogliatoi per qualche minuto. Questo non gli ha impedito di rompersi all’inizio del secondo turno (2-0), alla prima occasione della francese. Sarà l’unica volta della partita.

nell’assenza di gravità

Perché Garcia è rimasta intrattabile sul suo impegno, anche quando Sabalenka, sempre più frustrata – il racket più volte buttato a terra ne ha pagato il prezzo – ha lasciato andare i suoi colpi. Per condurre 5-3 è stata in grado di tirare fuori un asso di benvenuto, l’unico in questo set. I suoi 11 serali totalizzano 394 quest’anno, sarà stata la più prolifica in questa stagione sul circuito. Garcia, che era a due punti dall’eliminazione dalla fase a gironi, durante la sua partita finalmente vinta contro la russa Daria Kasatkina (N.8) questa volta non ha avuto problemi.

All’ultimo cambiamento, si rilassò, parlò a se stessa, fece un respiro profondo con gli occhi chiusi. Al suo secondo match point, quello buono, è crollata di gioia, le mani sul viso, prima di andare a baciare la sua famiglia. Quasi senza peso.

\u2728\ufe0f STORIA \u2728\ufe0f

Il momento in cui Caroline Garcia ottiene il suo più grande titolo in carriera a 29 anni, diventando la seconda giocatrice francese nella storia a vincere il Masters! \ud83d\udc99?\u2764

Quando sai dov’era qualche mese fa… CAMPIONE \ud83c\udfc6\ud83d\udd25pic.twitter.com/fRG1aej7Sh

— Univers Tennis \ud83c\udfbe (@UniversTennis) 8 novembre 2022

Terza Tricolore a raggiungere questa tappa del prestigioso evento, può vantarsi soprattutto di affiancare nella lista dei vincitori Amélie Mauresmo, che aveva trionfato a spese di Mary Pierce diciassette anni prima, in una finale 100% tricolore d’altri tempi. Tre mesi dopo, in un’euforia che non si era ancora placata, si offrì l’Australian Open. E se “Caro” avesse seguito questo esempio per portare alla Francia il primo titolo Major dopo quello di Marion Bartoli a Wimbledon nel 2013?

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