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Top 14. Brive-Clermont: c’è stato un errore nella meta vincente segnata dal CAB?

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Brive ha conquistato la vittoria contro il Clermont ben dopo la sirena su una palla portata a 5 metri che ha colpito a casa.
Brive ha conquistato la vittoria contro il Clermont ben dopo la sirena su una palla portata a 5 metri che ha colpito a casa. (©Top 14 screenshot)

quando 13e giorno a partire dal Superiore 14, Brive ha mostrato che non era ancora morto. La lanterna rossa del campionato, rimasta sulle 9 sconfitte di fila, ha trovato le risorse necessarie per battere, ben dopo la sirena, il vicino di casa Clermontdurante Santo Stefano.

All’88e minuto di gara, i Brivistes hanno saputo approfittare di un rigore di 5 metri per segnare la meta vincente (20-16). Un’azione sulla quale i giocatori del Clermont, ma anche i tifosi, si sono posti degli interrogativi. Era li sbaglio di uno sollevatore brivista? L’arbitro internazionale Tual Trainini acconsentito a far luceAl tempo del Rugby.

Touche: Cosa dicono le regole?

Nell’analizzare i regolamenti del World Rugby, poche sono le menzioni riguardanti il ​​ruolo dell’atleta (colui che porta il saltatore) in touch. Un punto stabilisce che deve accompagnare il giocatore che porta fino alla caduta. “In realtà è l’unica cosa da menzionare a livello di regole”, sottolinea Tual Trainini.

Quest’ultimo, però, ci tiene a precisare: i sollevatori non sono gli unici attaccanti che possono mettersi in difetto in fase a bordo campo. “Chiunque sia nel maul non può legarsi davanti al giocatore che porta la palla. Deve farlo avanti o indietro. Per quanto riguarda gli atleti, li vediamo legati al saltatore perché sono allo stesso livello.

Trainini prende l’esempio di Irlanda-Australia dello scorso novembre, che ha visto vittoria del forcipe del XV di Trifoglio (13-10). “All’ultimo tocco della partita, un giocatore australiano che non era un sollevatore è venuto a legarsi davanti al portatore di palla. È stato penalizzato”. La palla è l’unica che può circolare nel maul.

Un giocatore che ostacola l’avversario = antigioco

Oltre al posizionamento dei giocatori presenti nell’allineamento e alla loro connessione nel conseguente maul, è necessario anche guardare se colpiscono o meno la difesa avversaria. Tual Trainini spiega a Al tempo del Rugby :

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L’errore si verifica principalmente se un giocatore della squadra in attacco, posto di fronte a chi prende la palla, colpisce/intralcia la difesa. Entriamo nel quadro del gioco scorretto e dell’ostruzione.

Tual TraininiArbitro professionista nella Top 14

Colui che ha arbitrato l’ultima finale di Top 14 Montpellier-Castres continua: “Un giocatore non deve interferire in modo tale da impedire a un avversario di venire a placcare o intervenire nell’azione”.

Brive-Clermont: colpa o non colpa del CAB?

Per quanto riguarda l’azione di questo Brive-Clermont e la prova vittoriosa di Abraham Papali’i, che dire? “Per considerare che c’è un’ostruzione di uno o entrambi gli alzatori, il giocatore che prende la palla non deve più essere reso accessibile alla difesa. La difesa deve avere la possibilità di agire su quel giocatore. L’accesso, come mettere una mano sulla spalla, non basta più, come prima avremmo potuto avere diritto”, dice Tual Trainini.

Quest’ultimo stenta a farsi un’opinione, “visti gli angoli di ripresa offerti”. Un’immagine fermata dall’area di meta farebbe pensare a un possibile fallo di Lucas Paulos, leggermente più avanti del tiratore di palla del Brive quando entra in contatto con la difesa avversaria.

“Se non è stata fischiata da Thomas Charabas, è perché non è stata vista e questo è umano”, ha detto Tual Trainini. Prima di aggiungere: “O, soprattutto, la cosiddetta colpa non è così chiara ed evidente. In questo caso gioco. E quindi provare”.

Il 37enne ci tiene a fare un’ultima precisazione: “Se mai, quando la meta è stata segnata dopo che il maul è avanzato, e l’arbitro o il videoarbitro ha un’immagine che mostra chiaramente un’ostruzione di un sollevatore, una videochiamata può essere fatto nel senso che rientra nell’ambito del fallo di gioco”. Nessun intervento dell’arbitro video ha avuto luogo su questa azione di Brive-Clermont…

Dalla telecamera dell'area di meta, possiamo vedere l'atteggiamento degli atleti del Brive durante questa rimessa da 5 metri.
Dalla telecamera dell’area di meta, possiamo vedere l’atteggiamento degli atleti del Brive durante questa rimessa da 5 metri. (©Top 14 screenshot)

Fallo in touch: l’incolumità dei giocatori prima di tutto

Da novembre 2021, mondiale di rugby cambiate le linee guida per gli ufficiali di gara in merito alla fase di touchdown. Il motivo: l’organo preposto al rugby mondiale si era accorto di uno squilibrio con troppi vantaggi dati all’attacco.

“Abbiamo molto da guardare. Ciò che ci indirizza in via prioritaria è la sicurezza dei giocatori”, indica a Al tempo del Rugby Tual Trainini. Elenca le osservabili da considerare:

  • “Saremo vigili sulla zona di salto e sul saltatore, per vedere se questo è imbarazzato in aria”.
  • “C’è contatto con gli alzatori mentre chi prende la palla è ancora in aria? »
  • Abbiamo crolli dell’atleta, che sono proibiti, sia con un tiratore di palla ancora in aria o meno.
  • “Il salto incrociato, cioè un saltatore che cade nel campo avversario”.

Per non parlare di cosa succede dopo che la palla è stata presa e la maul è stata formata. Insomma, il tocco costituisce per gli arbitri una fase della partita piuttosto delicata da gestire. L’ultimo di questo Brive-Clermont lo dimostra bene e veramente.

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