Un risveglio deciso ma un primo periodo preoccupante

Le cime

Mothiba l’ha fatto di nuovo

Già marcatore allo stadio del Tolosa domenica scorsa, e impegnato anche nel rigore del pareggio, Lebo Mothiba ha curato il suo ritorno a La Meinau. Entrato in contropiede, il sudafricano è stato inizialmente molto discreto, accontentandosi di un tiro troppo crossato su un passaggio di consegne di Ajorque (71°). Cinque minuti dopo, la sua sequenza di “controllo del petto-mezzo tiro al volo sinistro” è stata molto più conclusiva. Il suo secondo gol in questa stagione, dopo due anni di difficoltà e infortuni al ginocchio e al tendine del ginocchio, dovrebbe fargli del bene. Questa nuova arma offensiva non danneggerà Racing nella sua lotta per il mantenimento.

Una sacra forza di carattere

Già a Tolosa nessuno avrebbe scommesso un copeco sugli alsaziani all’ora, quando erano indietro di due reti. Stasera, idem, nessuno li ha visti tornare in rete a quindici minuti dalla fine mentre l’OM conduceva tranquillamente 2-0. Eppure, l’hanno fatto! Questo non deve far dimenticare la loro scarsa prestazione fino al 75′, ma questa forza di carattere che impedisce loro di lasciarsi andare, anche quando nulla sta andando, sarà loro più che utile nella lotta per il mantenimento che incombe.

L’abnegazione di Gameiro, il doppio degli assist di Bellegarde

“Kev” non ha avuto la partita della sua vita, ma è stato ancora una volta decisivo. Pensavamo che stesse per pareggiare, già, quando si è ritrovato sul dischetto contro Pau Lopez, ma il portiere ha vinto il suo doppio duello contro l’attaccante dello Strasburgo (88°). Quando Jeanricner Bellegarde, già autore del cross decisivo per Lebo Mothiba, gli ha mandato un pallone nei tempi supplementari, il nazionale non ha fatto domande e ha mandato una pralina dalla sinistra nella porta di Lopez, ben aiutato, è vero, dalla deviazione involontaria di Issa Kaboré (90°+3). Prezioso.

I flop

Un’indigenza collettiva nel primo periodo

Abbiamo avuto gli esordi contro Losc e Tolosa, due squadre giocose, ma il Racing è stato ancora una volta in difficoltà contro una squadra giocosa. Il primo periodo contro l’OM è stato un lungo calvario. Totalmente sopraffatti collettivamente, i residenti di Strasburgo lasciano giocare i marsigliesi a loro piacimento e moltiplicano i movimenti offensivi. Il secondo gol del Marsiglia ha messo in luce tutta la passività alsaziana. La mancanza di coordinamento, niaque, precisione tecnica e qualità, semplicemente, è proibitiva nei confronti delle grandi vetture della Ligue 1.

Nyamsi, roccia incrinata

Già in difficoltà allo stadio del Tolosa, Gerzino Nyamsi ha avuto una serata complicata contro l’OM. Il difensore ha iniziato il suo match con Ariens duelli persi contro Bamba Dieng che è un colpo di testa in meno. E su un’autorizzazione di Lopez, è stato completamente divorato dall’accelerazione in pieno asse del senegalese. La sua disperata rimonta non ha potuto impedire l’apertura. Nel complesso, l’ex Rennes non trasuda più la stessa autorità della scorsa stagione. Preoccupante.

Aholou trasparente

Ma cosa è venuto a fare in questo pasticcio? Affermato a centrocampo per rafforzare il centrocampista dello Strasburgo, Jean-Eudes Aholou non è esistito durante questo incontro. L’ivoriano è stato però il primo a colpire, in alto. Ma ha sofferto, come Adrien Thomasson e Jeanricner Bellegarde per il resto, di fronte alla mobilità dei centrocampisti del Marsiglia. Lo abbiamo anche trovato spesso con il naso nell’erba… Alla sua velocità, ancora, la sua mancanza di apporto offensivo quando i suoi due compagni di centrocampo almeno cercavano di fare qualcosa con la palla. Un fiammifero opaco, persino trasparente.

Il foglio

Racing Strasburgo – Olympique de Marseille: 2-2

STRASBURGO. Stadio Meinau. Primo tempo: 0-2. Gol: per Strasburgo, Mothiba (76e), Gameiro (90e +3); per Marsiglia, Dieng (8e), Kabore (35e). Arbitro: Ruddy Buquet. 25697 spettatori. Avvertenze: a Strasburgo, J. Stéphan (90e); a Marsiglia, B. Dieng (52e), Tavares (70e).

Strasburgo: Sé – Pierre-Gabriel (Dagba, 77e), Perrin, Nyamsi, Delaine (Liénard, 77e) – Thomasson (cap, Prcic, 66e), Aholou (Ajorque, 66e), Bellegarde – Gameiro, Diallo (Mothiba, 46e). Allenatore: Julien Stephan.

Marsiglia: P. Lopez – 65 gol di I. Touree) – I. Kaboré, Guendouzi, Veretout (Rongier, 46e), J. Clauss (N. Tavares, 46e) – Sotto (Gerson, 72e), Dieng (Harit, 79e), Payet (tappo). Allenatore: Igor Tudor.

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