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vittima di una caduta in Australia, Quartararo cede la testa della classifica a Bagnaia

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Lo spagnolo Alex Rins ha vinto in una gara dove il francese è andato al tappeto prima di essere costretto al ritiro.

El Diablo sul tappeto! In testa al campionato da aprile, il francese Fabio Quartararo, vittima di una caduta, ha perso alla grande domenica del Gran Premio d’Australia in MotoGP contro il rivale Francesco Bagnaia, nuovo leader dopo una gara vinta dallo spagnolo Alex Rins.

Al termine del 18° round stagionale (su 20), l’italiano, terzo nel GP, ha ora 233 punti in campionato – 14 unità in più del campione del mondo in carica Quartararo (Yamaha-219 punti), costretto a arrendersi dopo essere caduti.

Il 25enne pilota della Ducati potrebbe così permettersi il suo primo titolo iridato MotoGP il prossimo fine settimana, in Malesia, sul circuito di Sepang.

«Il campionato non è finito, mancano due gareTuttavia, Quartararo ha voluto rassicurarsi. “Devi crederci ma io penserò soprattutto a divertirmi, è da tanto che non mi diverto a gareggiare“, riconobbe il nizzardo. “È un errore da parte mia, ho voluto spingere troppo“, ha anche osservato, sul suo abbandono.

Partito 5° in griglia, il francese ha occupato la 15° posizione fino alla sua caduta prima della metà del percorso. Poco dopo il via aveva già commesso un errore che gli aveva fatto perdere 17 posizioni.

«Quando ho visto che Fabio si era ritirato mi sono detto che una vittoria era possibile ma che se mi passavano all’ultimo giro non importava“, ha reagito dal canto suo Bagnaia, davanti al pubblico autorizzato ad entrare in pista dopo l’arrivo dei piloti.

Anteprime nel 2022

Lo spagnolo Aleix Espargaro, ancora terzo in campionato, è arrivato 9° a 27 punti da Bagnaia.

Se, come l’italiano Enea Bastianini (Ducati-Gresini), 5° nel GP, il pilota dell’Aprilia è ancora matematicamente in corsa, le sue possibilità sono scarse sapendo che restano da distribuire 50 punti.

Il locale della manifestazione Jack Miller (Ducati), vittima di una violenta caduta domenica, gli ha rinunciato, così come l’altro francese in griglia, Johann Zarco (Ducati-Pramac), 8° in gara.

Davanti a 40.000 spettatori, è stato Alex Rins a vincere al termine di un finale di gara senza fiato dove il pilota della Suzuki ha preso definitivamente il sopravvento su Bagnaia, allora in testa.

Lo spagnolo, imperiale dopo essere partito dalla decima posizione, sigla la sua quarta vittoria in MotoGP, la prima in questa stagione per lui e per la Suzuki, che a fine stagione lascerà la MotoGP.

È davanti al sei volte campione del mondo MotoGP Marc Marquez (Honda), secondo dopo aver superato anche Bagnaia, e che ha conquistato il suo 100esimo podio in MotoGP in Australia, ma il primo di una stagione che non ha corso per intero per problemi di salute.

«Questo podio significa molto, per mantenere la motivazione, per dimostrare che sono ancora il pilota che ha vinto sei titoliha detto Marquez, tornato alle competizioni il mese scorso dopo una quarta operazione al braccio destro.

Guevara campione in Moto3

In Moto2 ha vinto lo spagnolo Alonso Lopez al termine di una gara segnata dalla caduta del connazionale Augusto Fernandez (KTM Ajo), che ha perso la leadership in campionato a vantaggio del giapponese Ai Ogura (Honda).

Lo spagnolo Izan Guevara (GasGas) è stato incoronato campione del mondo Moto3 a due gare dalla fine della stagione, dopo la vittoria sulla pista australiana. Con 65 punti di vantaggio sull’inseguitore, Guevara non è più raggiungibile.

Per il ritorno in calendario del GP d’Australia dopo due stagioni di assenza causa Covid-19, diversi ex campioni del mondo della MotoGP hanno compiuto questo fine settimana la trasferta a Phillip Island, nel sud-est dell’Australia, all’incrocio tra il Pacifico e oceani indiani.

Tra questi, il due volte campione del mondo australiano Casey Stoner (2007, 2011) o il tre volte campione del mondo spagnolo nella categoria regina Jorge Lorenzo (2010, 2012, 2015), che peraltro sabato ha visto battere il suo record sul giro vecchio di nove anni del poleman Jorge Martin.

Nel paddock era presente anche l’ex direttore di gara della Formula 1 australiana Michael Masi, noto per le sue decisioni controverse all’ultimo GP di F1 della scorsa stagione.

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