Wembanyama in doppia doppia, quinta vittoria consecutiva per i Mets!

Questa è la storia di due destini opposti. Da un lato il bisognoso, per nulla predestinato a questo livello ma che si è costruito gradualmente, attraversando ad uno ad uno tutte le tappe di la Regionale 2 all’EuroCup. Dall’altra il dotato, il fenomeno, la stella cadente, il ragazzo a cui tutto è promesso, a cui tutto accade così in fretta. Quello che fa passare l’NBA (avendo inviato un cameraman sul posto) a passare il pomeriggio americano a twittare le immagini del parcheggio di Ékinox, spingendo per un istante la cittadina di Bourg-en-Bresse al centro del pianeta del basket. Ma no, non è una favola di La Fontaine, non è sempre l’outsider a vincere. Eppure, assolutamente ingiocabile nel secondo tempo nel suo stile agli antipodi del giovane interno dell’Île-de-France (20 dei suoi 22 punti dopo l’intervallo), Pierre Pelos ha provato di tutto per battere Victor Wembanyama e i Metropolitans 92. Solo che alla fine è ancora colui al quale tutto è riuscito ad avere l’ultima parola.

Falsa partenza per Wembanyama

Sconfitti nella prima giornata allo Sportica, i Metropolitans 92 non hanno perso da allora! (foto: Sebastian Grasset)

Dall’alto dei suoi 18 anni, la pepita di Boulogne-Levallois comincia ad abituarsi: queste decine di telefoni tesi verso di lui, questi applausi, queste incessanti richieste di selfie, questa sensazione di essere al centro dell’attenzione. Ancora di più con la prima partita non NBA della storia trasmessa sull’app della big league! Precisamente, i telespettatori americani potrebbero essere rimasti sorpresi in avvio, quando il potenziale cliente si è ritrovato rimandato in panchina prima da Vincent Collet, punito per un inizio di gara rischioso dove si era lasciato sballottare da Isiaha Mike, interessante nel sfida fisica di fronte al futuro numero 1 in bozza. Un temporaneo ritorno ai box che gli ha fatto il massimo da quando Victor Wembanyama è tornato con tutte le altre intenzioni a terra dopo il fatto, abbandonando la linea dei 6,75 metri per favorire la lotta in racchetta. Dove la sua dissuasione è stata fenomenale, dove è entrato nella testa di molti Burgian interiori, come Alexandre Chassang, che è apparso totalmente impotente davanti a lui e addobbato con un segno “troppo piccolo” dal suo futuro compagno di squadra in blu. Ma allo stesso tempo, chi non è davanti a lui? “Molto più efficace quando si avvicinava al canestro”, per ammissione di Vincent Collet, Victor Wembanyama ha lasciato i suoi brutti ricordi all’Ékinox. Aveva scoperto il covo di Burgian durante una disfatta durante la finale del campionato francese cadetti 2019 (6 punti a 2/9 e 2 rimbalzi durante una sconfitta per 51-100 in finale durante l’ultima del compianto Pierre Murtin), ha lo lascerà con una convincente vittoria (95-91, p.p.), sotto i fischi (educati) di un pubblico infastidito dai tanti fischi a suo vantaggio e una nuova dimostrazione statistica, non riuscendo ad essere del tutto folgorante: 23 punti a 7/ 12 (e 9/10 ai tiri liberi), 10 rimbalzi, 4 stoppate, 2 assist e 8 falli provocati per 28 valutazioni in 37 minuti. La sua seconda doppia doppia della stagione.

Ai tempi supplementari, Waters era inarrestabile (foto: Sébastien Grasset)

Al di là del singolo caso Wembanyama, Boulogne-Levallois sarà soprattutto soddisfatta di aver conquistato la quinta vittoria consecutiva e di aver confermato gli immensi progressi rispetto alla disastrosa prima uscita di Gravelines a fine settembre. Tanto più che i Metropolitans 92 dimostrano anche virtù mentali molto fini, loro che sanno andare e imporsi in stanze difficili da prendere, successivamente ad Antarès ed Ékinox dopo i tempi supplementari. “Sappiamo come gestire bene questo fine partita adesso”, sottolinea Hugo Besson (14 punti a 6/12, 8 rimbalzi e 5 assist). Un successo firmato da Tremont Waters: irriconoscibile per gran parte della partita, l’ex giocatore dei Boston Celtics ha completato i tempi regolamentari con 4 punti a 1/7 sul cronometro, prima di regnare ai supplementari (7 punti al 100%). “Abbiamo più idee”continua Vincent Collet. “Come il nostro leader che ci ha fatto partire malissimo, prima di essere decisivi nel confezionamento finale. Ora dobbiamo continuare a lavorare: i giocatori vogliono progredire insieme, migliorare. Cinque vittorie di fila sono buone perché pensavo che ne avremmo lasciate altre in arrivo. Vincere ci incoraggia a continuare a lavorare, soprattutto perché abbiamo una squadra giovane, con solo tre stranieri che sono esordienti in Europa. Il tempo lavora per noi. »

La rabbia di Fauthoux

Monaco e Boulogne-Levallois: due finali contestati per JL Bourg di Freddy Fauthoux (foto: Sébastien Grasset)

Un credo che potrebbe applicarsi quasi inversamente a JL Bourg. Mentre lei resta ingiocabile in EuroCup, la squadra di Burgian ha appena sperimentato due risultati simili in sei giorni in Betclic ÉLITE, con due decisioni arbitrali contestate: un fallo di James Palmer nel Principato e una marcia discutibile fischiata a Isiaha Mike questo sabato. Ciò che ha suscitato l’immensa frustrazione di Frédéric Fauthoux, particolarmente sconvolto nei confronti dell’organo arbitrale. “Non so dove c’è da camminare!” L’alto livello si gioca sui dettagli e questo è un dettaglio. Mi dicono che sono nervoso ma sì, sono nervoso da 35 anni: è il nostro lavoro e dobbiamo vincere! Tuttavia, lo scorso fine settimana, abbiamo perso per una colpa immaginaria e c’è questo, come lo facciamo? Ad un certo punto è pesante. Devi essere stupido o molto ricco? Non giochiamo alla pari ed è un peccato. » Eppure, JL Bourg avrebbe potuto, forse dovuto, foldare la partita prima: in una partita di serie (dal 9-3 al 12-21, dal 52-40 al 60-63, dal 70-63 al 76-76), con dieci cambi di leader dal quarto quarto, i Bressans hanno moltiplicato, nel money-time, i piccoli errori che non perdonano a questo livello di concorrenza. Tutti questi piccoli errori che incarnano gli altri famosi dettagli di alto livello. “Si è giocato sul talento e sui nervi”, riassume Kevin Kokila. I nervi di un portoricano irritato dalla sua performance spettrale, il talento ineguagliabile di un prodigio, per esempio. E alla fine, più che i bisognosi, è stato il genio a vincere…

A Bourg-en-Bresse,

par

29 ottobre 2022 alle 10:18

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